“Buon pomeriggio. Ho scelto di scrivere alla vostra redazione perché nella mia azienda è successa una cosa che mi ha fatto indignare. Mi chiedo se per voi sia una cosa normale…

Per me non lo è affatto.

Allora voglio rivolgermi a una platea esterna ma penso anche eterogenea. In molti di voi lavoreranno in azienda, immagino.

Bene, vi spiego brevemente.

Di solito ogni anno, nella mensilità di luglio, ci veniva dato un bonus, che faceva parte del welfare aziendale che decidevano di distribuire con circa 300 euro una tantum una volta all’anno. A tutti.

Niente che cambi la vita, ma comunque faceva piacere.

Quest’anno ci arriva una comunicazione via mail, con tanto di allegato a prova di deficiente, in cui ci viene spiegato che…ops, cambiano le regole!
Così, in maniera arbitraria…e ok è solo un bonus, ma dovete vedere come cambiano e in favore di chi…

Ora io vi faccio leggere ogni screen, ma vi chiedo di arrivare soprattutto all’ultima schermata, che farà gelare il sangue a molti secondo me.
Con me l’ha fatto.

Ma una cosa così è giusta secondo voi? O sono io che non capisco??”

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