“Da qualche settimana io e la mamma di mio figlio siamo separati. Mio figlio vive con me, abbiamo deciso per il momento di non separarlo dal suo ambiente, eppure io non riesco quasi mai a viverlo davvero.
La madre lo riempie di attività da mattina a sera: calcio, nuoto, inglese, laboratori, logopedia, qualsiasi cosa possa entrare in un’agenda già piena come quella di un piccolo manager. E io ogni volta mi chiedo se sia davvero giusto così. È davvero questa la nuova idea di infanzia? Bambini sempre stimolati, sempre impegnati, sempre in movimento? A volte ho l’impressione che non li lasciamo più crescere. Non li ascoltiamo, li ottimizziamo.
E nel frattempo loro smettono pure di avere il tempo di fare le cose più semplici e più importanti del mondo: annoiarsi, inventare, essere bambini.
La cosa che mi fa più male, però, è un’altra: quando mio figlio torna a casa, torna sempre stanco. Non riesco nemmeno a giocare con lui, a parlarci davvero, a sentire com’è andata la sua giornata. Questa è la chat con sua madre e più che una discussione sulle attività, c’è una domanda che mi frulla in testa: stiamo crescendo bambini felici… o bambini semplicemente sempre occupati?”
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