“Ho settant’anni e, sinceramente, pensavo che a quest’età avrei rallentato un po’. Invece continuo a lavorare perché con la pensione non riesco a coprire tutte le spese. Faccio un po’ di tutto: accompagno le persone, porto la spesa, faccio commissioni e, quando capita, scarico anche roba pesante. Non è il massimo per la schiena e per i piedi, soprattutto perché ho il diabete, ma bisogna arrangiarsi.
Da quando ho divorziato non mi è rimasto molto. Cerco di non lamentarmi e di rendermi utile, specialmente con mia figlia e i miei nipoti. Li porto a scuola, al centro estivo, a fare sport. Quando lei ha bisogno, io provo sempre a esserci. Qualche mese fa le ho dato anche una mano per la macchina, perché alla fine è mia figlia e i bambini sono la cosa più importante che ho.
Il problema è che ultimamente mi sento sempre più stanco. Avrei bisogno di curarmi, sistemare i denti e magari riposare ogni tanto. Però dire di no mi riesce difficile. Ho paura che mia figlia si offenda, che smetta di chiamarmi e che io finisca per vedere meno i bambini. Così stringo i denti, faccio quello che posso e cerco di non creare problemi. Anche quando, dentro di me, sento che sto arrivando al limite.”
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