“Ci sono cose di mio padre che ho sempre preso in giro. Il fatto che scriva tutto sui post-it, che metta le sveglie anche per ricordarsi di comprare il pane, che mi chiami e poi dopo trenta secondi dica: “Aspetta, perché ti avevo chiamata?”. Insomma, le solite cose da papà. Solo che a volte ci abituiamo talmente tanto alle stranezze delle persone che amiamo che smettiamo proprio di farci caso.
Io con mio padre ho un rapporto normalissimo. Ci vogliamo un bene enorme, però non siamo quelli che si sentono sette volte al giorno o che si raccontano ogni minimo dettaglio.
Lui è sempre stato abbastanza sulle sue, io sono presa dalla mia vita, dal lavoro, dalle mie cose… e alla fine le settimane volano.
Qualche giorno fa sono passata da casa sua per lasciargli una cosa. Doveva essere una visita da cinque minuti, di quelle “entro, appoggio, scappo”.
Poi ho visto una cosa in cucina.
All’inizio ho persino riso, perché sembrava proprio una delle sue solite fissazioni.
Poi ho iniziato a leggere meglio.
E gli ho scritto subito. Non pensavo che una cosa così banale potesse aprire una conversazione che, sinceramente, mi è rimasta addosso.”
CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”
Commenta con Facebook