“Quando abbiamo scoperto che aspettavamo due gemelli, una delle prime cose su cui io e Melissa abbiamo iniziato a fantasticare sono stati i nomi. Sembra una sciocchezza, ma scegliere come chiamare una persona che ancora non hai nemmeno conosciuto ti mette addosso una responsabilità strana: quel nome se lo porterà dietro per tutta la vita, quindi secondo me dovrebbe essere qualcosa che abbia un senso, che ci piaccia davvero e che un giorno non ci faccia pentire della scelta. Su questo io e Melissa non abbiamo sempre gli stessi gusti. Lei è molto più istintiva, si affeziona alle idee in un attimo e quando una cosa le entra in testa diventa difficile farle cambiare direzione. Io invece tendo a pensarci di più e, forse, a essere anche un po’ più tradizionale. Per evitare discussioni infinite avevamo deciso una cosa semplice: visto che aspettiamo un maschio e una femmina, uno dei due nomi lo avrei scelto io e l’altro lei. Mi sembrava un compromesso perfetto e pensavo che, al massimo, avremmo discusso qualche giorno tra due o tre possibilità. Poi Melissa mi ha mandato la sua lista di nomi per nostra figlia.”

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