“Sono la mamma di un ragazzo, Antonio, che è fidanzato da 4 anni con Giulia. Una brava ragazza.
Io sono molto contenta per lui. Questa estate, dopo 4 anni insieme, hanno cominciato a parlare seriamente di convivenza. Anche se di questi tempi e con il costo della vita non è facile uscire di casa. Lavorano entrambi ma hanno contratti a tempo determinato. Quindi poche garanzie.
Ad agosto scorso però esce fuori l’occasione di un appartamento in vendita e Giulia, che ha una famiglia molto benestante, dice che i suoi si sono offerti di comprarlo e regalarglielo.
Senza chiedere nemmeno l’affitto. Molto generoso da parte loro. Naturalmente.
Mio figlio allora viene a casa da noi e ci dice: mamma, papà se i genitori di Giulia ci regalano l’appartamento dove vivrò anche io gratuitamente, voi ci dovreste comprate i mobili per arredarlo, per equità. E la mia risposta ovviamente è sì. Noi non siamo benestanti come loro ma in qualche modo avremmo fatto. Dei risparmi li abbiamo. Passano l’estate a fare i lavori di ristrutturazione di base, niente di che, ma un po’ da fare c’era. Noi dovevamo comprare i mobili.
Ad un certo punto a ottobre loro partono per New York per farsi un viaggio che sognavano da tempo e ci lasciano a noi le chiavi perché dovevano venire dei tecnici…In quel momento a me e mio marito viene un’idea…ma forse abbiamo sbagliato.
Adesso ci ritroviamo così…e io non solo litigo con mio figlio ma pure con mio marito che dice che dobbiamo tenere noi il punto. Perché abbiamo ragione noi. Aiutatemi…io non so cosa devo fare!”
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