“Ciao Spunteblu, mi chiamo Martina, ho 27 anni e, sinceramente, pensavo di aver trovato un ragazzo normale. Invece, a quanto pare, mi ritrovo con un ispettore capo del buon costume e della morale coniugale retrograda. Mancava poco ad Halloween e io, gasatissima come ogni anno, ho deciso di puntare su un grande classico intramontabile: il costume da Catwoman. Aderente, con tanto di maschera e perfino un frustino per completare il look. Insomma, il brivido della festa, un travestimento divertente e la voglia di passare una serata con amici vari a ballare un po’. Il problema? Il mio adorato fidanzato Alessio ha deciso di potere scegliere lui come dovrei vestirmi e peggio ancora….mi ha rifilato una gran quantità di giudizi molto, ma proprio molto poco carini. Per intendersi, alcune amiche dicono che queste sarebbero red flag dovrei mollarlo subito. Appena gli ho mandato la foto per fargli vedere il costume, convinta che avrebbe apprezzato, si è scatenata l’apocalisse. Secondo la sua logica illuminata, dal momento che siamo fidanzati e sistemati, io non avrei più alcun diritto di vestirmi in modo provocante, carino o appariscente. Perché, capite bene, l’unico scopo di un costume aderente a una festa è andare in giro a fare la poco di buono per rimorchiare. Dimenticando, tra l’altro, il piccolo dettaglio che ci siamo conosciuti proprio con me vestita in modo simile e lui a bocca aperta!  Niente, subito è arrivato a insulti gratuiti perché, poverino, il mio outfit calpestava la sua fragile insicurezza. Ma io dico: siamo impazziti? Da quando in qua un fidanzato si prende il lusso di fare il dittatore su come dovrei vestirmi? Per ora sono un paio di giorni che lo ignoro ma prima o poi dovrò rivederlo. Dite che forse dovrei presentarmi vestita da catwoman o è sufficiente dargli un appuntamento a vuoto?”

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