“Ciao a tutti, sono Clelia, ho 42 anni e da qualche tempo una nuova collega piuttosto giovane con cui sono arrivata al limite qualche settimana fa. Ora, potremmo avere sicuramente qualche differenza generazionale, per carità, e sono stata giovane come lei anche io. Allo stesso tempo, non è tutto un gioco, soprattutto il lavoro e quel che riguarda le vite degli altri: io ho famiglia, lavoro come una matta e attendo veramente le ferie con tutto il cuore per passare del tempo con i miei figli e mio marito. Questa collega, Martina, mi ha chiamata un giorno sostenendo di dover accompagnare la madre a fare delle visite mediche importantissime. Avendo finito permessi e ferie, non aveva modo di assentarsi senza che io coprissi alcuni dei suoi turni. Era quasi in lacrime al telefono e sapendo che la sua famiglia vive molto distante, mi sono intenerita e ho rivisto in lei una me in difficoltà di molti anni fa. Quindi, col cuore a pezzi, ho deciso di rientrare prima dalle ferie, fare cambio turni e coprirla. Questo fino a quando questa furbona non ha sbagliato chat…convinta di scrivere credo ai suoi genitori, mi ha mandato una foto…di un parco divertimenti. Dall’altra parte di Italia rispetto a dove avrebbe dovuto trovarsi. E così, mentre io ancora rimpiangevo la casetta al mare e i miei gelati estivi…lei era a divertirsi, dopo avere rovinato a me e alla mia famiglia le vacanze!”
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