“Io e mia madre abbiamo sempre avuto un rapporto complicato.
Fin da quando ero ragazzino, mi ha fatto sentire in colpa per qualsiasi scelta che non coincidesse con quello che voleva lei. Ogni decisione diventava un tradimento, ogni distanza un abbandono. Per anni ho lavorato nel bar di famiglia, rinunciando a tutto pur di non farla soffrire. Quando ho deciso di andare via per costruirmi una vita mia, non l’ha mai accettato davvero. Da allora ogni Natale è diventato un campo di battaglia: frasi dette a metà, vittimismo, allusioni sul tempo che passa e su quanti Natali “le restano”. Ho già perso una relazione importante per questo. Lei si sentiva soffocata, sempre messa in secondo piano da una madre che pretendeva di venire prima di tutto. Ora frequento una persona da due anni e non l’ho mai detto a casa. Proprio per paura. Questa chat è nata perché non potevo tornare a Natale. È finita mettendo nero su bianco il motivo per cui, forse, me ne sono andato davvero.”
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