“Non ho mai avuto prove concrete, eppure i sospetti non mi abbandonano mai. È come se la mia mente corresse più veloce della realtà, trasformando battute leggere in indizi e gesti quotidiani in messaggi nascosti. Lui fa di tutto per tranquillizzarmi: mi scrive spesso, mi aggiorna, mi manda foto per dimostrarmi che non ha nulla da nascondere. Ma dentro di me scatta sempre quel pensiero che non riesco a fermare. Forse sono io che confondo la normalità con una minaccia, che porto ancora addosso le cicatrici del passato e temo di rivivere con tutta me stessa. Oppure è il mio istinto che mi avverte di non abbassare la guardia, di restare vigile, perché un giorno potrei scoprire ciò che non voglio vedere. La verità è che vivo divisa: da un lato c’è l’amore sincero che provo, dall’altro la paura costante che all’improvviso tutto possa crollare. Ed è un’altalena estenuante tra fiducia e diffidenza, tra voglia di abbandonarmi e timore di restare ferita, finché non capisco più se il nemico è lui o sono io e se troverò mai una soluzione.”



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