“Una giornata storta per colpa del maltempo mi ha aperto gli occhi sul mio fidanzato. Come un sipario che si apre, mi ha tolto la patina di normalità e illusione che avevo messo tra lui e i miei occhi. Una chat surreale, l’apoteosi di un pot pourri di gelosia, ignoranza, deficienza e much more.

Mi trovo in periferia sfidando il maltempo per chiudere un contratto con un cliente che non può deambulare. Finito il tutto il tempo è peggiorato ancora, un vero nubifragio e la macchina, parcheggiata a qualche isolato di distanza e con l’acqua alle portiere non parte più. Oltre a d essere zuppa finisco dritta nella piscina di acqua e melma che si è creata. Telefono e tablet se non morti sono in coma profondo. Ma un angelo esce da una casa lì davanti e mi salva, mi fa entrare in casa, mi presta un telefono per avvisare chi voglio. Chiamo ovviamente Carlo (l’unico numero che so  a memoria…). E la giornata brutta diventa grottescamente orripilante. Si può essere più “sciroppati” di così? Sipario”

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