“Ciao Spunteblu, mi chiamo Martina e quella che sto per raccontarvi è una storia che oscilla tra il comico e il tragico. Sto (o forse dovrei dire stavo, visti gli ultimi sviluppi) con Matteo da circa due anni e mezzo. Per gran parte della nostra relazione, lui è sempre stato il classico ragazzo un po’ sbrigativo: risposte a monosillabi, poca propensione all’ascolto e una cronica incapacità di gestire i miei momenti di sfogo o di stress. Tuttavia, negli ultimi mesi, era successo qualcosa di incredibile, quasi miracoloso: Matteo era cambiato radicalmente, trasformandosi improvvisamente nell’uomo dei sogni di ogni donna. Sempre pronto ad ascoltarmi con una pazienza infinita, mi mandava messaggi della buonanotte che sembravano scritti da un poeta e riusciva a rispondere ai miei lunghi audio o ai miei sfoghi lavorativi con una sensibilità e una dolcezza veramente inaspettata. Ero sinceramente convinta che avesse intrapreso un serio percorso di crescita personale, che avesse finalmente letto quei libri di psicologia che gli regalavo o che, semplicemente, la nostra relazione fosse arrivata a un livello superiore di maturità. Mi sentivo finalmente vista, compresa. Purtroppo, la realtà era molto meno romantica e decisamente più inquietante. Matteo non era affatto maturato; aveva semplicemente deciso di appaltare i suoi doveri emotivi a un software.”

CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”