“Questa settimana c’è la festa del papà. È una festa che non mi piace perché mi ricordo ogni volta che razza di padre ho avuto io. Il mio non è stato un buon padre, e lo so che tutti i figli hanno qualche peccato di cui accusare i padri. E ce ne sono sicuramente di peggiori del mio, non è una gara ragazzi. Però non mi chiedete di festeggiarla perché ho dovuto raccogliere io i cocci di mia madre quando lui se n’è andato. Ha scoperto di essere giovane di nuovo quando avevo diciotto anni. Ho dovuto abbandonare tutto per aiutare in casa, la casa da cui se n’è andato. E per di più non vede di buon occhio Sara, la mia fidanzata che invece mi ha fatto capire che io non sono come lui. E poi c’è Marina, mia sorella. Lei bacia la terra su cui cammina nostro padre, lo aiuta nel negozio di cui è tanto orgoglioso, crede che sia la persona più intelligente del pianeta. Vive con lui, lavora con lui, lo segue in ogni cosa. E come lui, fa finta che la mia storia con Sara sia passeggera e non perde occasione di ricordarmi che casa mia dovrebbe essere lì, con loro.”
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