“Quando ho conosciuto Matteo, sapevo che costruire una famiglia allargata non sarebbe stato semplice. Io avevo già Giulia, lui aveva Tommaso, e temevo che i bambini potessero sentirsi messi da parte. Invece, con il tempo, avevamo trovato un equilibrio che credevo bellissimo. Giulia aveva iniziato a chiamare Matteo “papà”, Tommaso era diventato per lei un fratello e io mi ero convinta che, anche senza avere tutti lo stesso sangue, fossimo una famiglia vera.
Quest’anno ero particolarmente felice. Giulia aveva portato a casa una pagella splendida, piena di bei voti, dopo mesi di impegno. Le avevo promesso che al mare avremmo festeggiato, che avrebbe potuto scegliere un regalo e passare due settimane spensierate con noi. Lei non parlava d’altro.
Quando Matteo mi ha scritto che sua madre aveva finalmente confermato la casa, pensavo stessimo per organizzare le vacanze. Invece mi ha detto che, per quest’anno, sarebbe stato meglio se io e Giulia non fossimo andate. E il motivo mi ha fatto capire che forse quella famiglia esisteva solo nella mia testa.”
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