“Mio marito ha deciso di licenziarsi poco prima delle feste di fine anno. E non dal posto di lavoro attuale per cercarne un altro. Che già così fa paura. Tu dici beh ha trovato un posto migliore e quindi cambia. No. Non ha trovato niente e non vuole nemmeno cercare. Semplicemente non vuole fare più il suo lavoro. Quello che ha iniziato a fare a 20 anni scarsi. E che ha fatto fino ad ora, cioè fino a 52 anni. È uno chef, e anche molto bravo. Ma non vuole più farlo. Devo dire che negli ultimi 2 anni ogni tanto buttava lì la storia di essere stanco e di volere andare a fare il velista in Nuova Zelanda. Fantasie, lo dice lui stesso, dettate dal fatto che fare lo chef è diventato insostenibile. Troppe “particolarità alimentari” le chiama lui. E troppo stress e troppe responsabilità. Ok, lo capisco, in parte ha ragione. Ma non voler lavorare più? Sostenersi in una coppia è doveroso, ma anche in questo caso? Non saranno delle festività serene con questi presupposti”

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