“Ciao a tutti, vi racconto questa perché sinceramente non so più cosa fare. Penso che certe persone dovrebbero imparare a farsi un esame di coscienza prima di avanzare pretese.
Sono mamma di Linda, una scricciola di quasi un anno.
La nonna paterna di mia figlia, se così si può chiamare, continua a scrivermi. Ogni tanto ricompare con qualche messaggio, come se niente fosse, dicendo che vuole vedere la bambina, che vuole esserci, che vuole far parte della sua vita.
Ora, io capisco tutto. Capisco che lei sia la nonna e che possa voler bene a sua nipote. Ma le cose non funzionano semplicemente così. Non puoi decidere di esserci quando ti fa comodo e aspettarti che io faccia finta che tutto il resto non sia mai successo.
Mia figlia sta per fare un anno e sono io che mi sono presa cura di lei dal primo giorno. Solo io so cosa abbiamo passato, io e mia figlia.
E ogni volta che questa donna mi scrive, sembra quasi che io debba sentirmi in colpa perché non le permetto di entrare nella vita di mia figlia.
Questa volta, però, mi ha scritto per un motivo preciso!!! Voi che fareste al posto mio? Ah poi mi ha anche chiamata solo per dirmi che sono egoista, arrogante e troppo permalosa…. Cioè io sarei permalosa… vabbè… A voi l’ardua sentenza.”
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