“Mi chiamo Paola e tra poco mi sposo.
Solo a scriverlo mi fa ancora un certo effetto, perché per arrivare fin qui è cambiato praticamente tutto: città, lavoro, abitudini, persone. Mi sono trasferita, ho ricominciato da capo e in mezzo a tutto questo ho conosciuto Claudio.
Con i miei non è sempre stato semplicissimo.
Non che non voglia bene ai miei per carità… però ogni volta che faccio una scelta diversa da quella che loro avrebbero fatto per me, sembra quasi che debba giustificarla fino in fondo. Come se scegliere una vita diversa significasse automaticamente rifiutare quella che avevo prima.
Per il matrimonio ci tenevo davvero ad averli con me.
Non mi interessava fare chissà cosa per impressionarli. Volevo solo che venissero, conoscessero finalmente Claudio e passassimo una giornata insieme senza discussioni, conti o vecchie questioni tirate fuori dal cassetto.
Qualche giorno fa ne stavo parlando con mio padre.
All’inizio pensavo fosse solo il solito discorso sulle distanze e sull’organizzazione.
Poi, messaggio dopo messaggio, ho capito che per lui il problema non era soltanto arrivare fino a Milano.
E lì la conversazione ha iniziato a prendere una piega che, sinceramente, non mi aspettavo.”
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