“Ciao a tutti, sono Roberto, ho 30 anni e fino a pochi giorni fa pensavo che il problema più grande nella mia relazione fosse gestire le diverse opinioni sull’ambientalismo con la mia ragazza. Avevo torto. Scoprire che la propria compagna può trasformare un’esigenza (presunta) di freschezza in una questione di vita o di morte è stato solo l’inizio. Tutto è nato per colpa di un condizionatore: Carlotta lo pretende a ogni costo, e mi ha scritto accusandomi di essere praticamente un mostro solo perché cercavo di spiegarle le ragioni ambientali (e di soldi e consumo) dietro il mio rifiuto. Non volevo piegarmi ai suoi capricci, e lei ha deciso di punirmi con un ultimatum ridicolo: o il tecnico entro venerdì, o la rottura definitiva. Ma poi ecco che cambia tutto perché a quanto pare, oltre che piuttosto egocentrica, non è nemmeno la persona più sveglia del pianeta: convinta di umiliarmi mostrando il suo paradiso in cui si trovava, una casa con condizionatore, ha finito per confessare, senza saperlo…di essere dove non avrebbe dovuto. Leggete come è finita, e soprattutto, come ho scoperto che la camera in cui si trovava quel condizionatore era in realtà un posto che conosco molto, forse troppo bene. Il caldo può dare alla testa, ma qui ormai siamo a livelli altissimi. Stavolta, almeno, oltre a inquinare un po’ meno, più che salvare il pianeta ho salvato la mia vita!”

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