“Ciao a tutti! Sono davvero affezionata a questa pagina, e oggi voglio condividere con voi una conversazione di ormai qualche tempo fa…

Per farvi capire il contesto, dovete sapere che ho attraversato un periodo davvero difficile, durato una decina d’anni circa. Mio marito ha avuto seri problemi di alcolismo e debiti. La sua dipendenza ha distrutto la sua vita e ha rischiato di rovinare anche la nostra. Quando è venuto a mancare ci ha lasciato un sacco di debiti. Ho dovuto accettare questa eredità perché altrimenti avremmo perso anche l’unica casa che avevamo.

I miei genitori non c’erano più, e mia sorella mi ha aiutato come poteva, ma non riusciva certo a coprire tutti quei soldi. Così, ho venduto la nostra casa grande con il giardino e mi sono trasferita con la mia piccolina, Alessia, in una casetta minuscola. Lavoravo tutto il giorno, e Alessia stava con mia sorella.

Non sapevo lo stesso come avrei fatto a cavarmela, praticamente da sola con una bambina. Credetemi se vi dico che per un po’ ho rinunciato a tutto.

Poi ho conosciuto il signor Giancarlo, una sera mentre passeggiava con il cane. Mi aveva visto piangere su una panchina, con la bimba in braccio. Era vestito in modo elegante, come si usava una volta, ma aveva dei modi dolcissimi e sapeva come confortare con le parole. Mi ha preso subito in simpatia, e quando mi ha detto che gli serviva una mano in casa e che avrebbe pagato bene, mi sono offerta di aiutarlo. Andavo tutti i giorni dopo che ero uscita dall’ufficio (un lavoro non bastava), e dopo le pulizie, spesso Io e Alessia cenavamo con lui, a volte anche con la figlia Mariangela. Gli piaceva la nostra compagnia e amava raccontarci mille storie, alcune vere, altre chissà…

Sono passati diversi anni e la nostra era diventata una vera e propria amicizia. Pensate che ogni Natale invitavano anche me, mia figlia e mia sorella con il marito, e quindi trascorrevamo le feste a casa di Mariangela che insisteva sempre: “Venite che questa casa così grande se no mi mette tristezza”, ancora adesso lo dice… Grazie anche a loro ero riuscita a pagare il più dei debiti. Ero felice anche se continuavamo ad abitare in una casetta minuscola. Purtroppo, è arrivato il momento in cui abbiamo dovuto salutare per sempre il signor Giancarlo. Ho sofferto moltissimo la mancanza di questa persona così benevola e disinteressata, che mi aveva accolto come una di famiglia.

Qualche tempo dopo la sua morte, Mariangela, che stranamente non sentivo da un po’, mi aveva scritto. Ma non mi aspettavo certo una sorpresa simile…

Ora stiamo bene, io e Alessia. Ci siamo riprese e devo tutto a questa meravigliosa famiglia che mi ha fatto di nuovo credere nel genere umano.”

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