“Il 2026 deve essere l’anno in cui trovo l’uomo della mia vita. Punto. Non ci sono altre possibilità…
Ho già 33 anni e voglio farmi una famiglia, sposarmi e avere figli entro e non oltre i 35. Lo avevo stabilito nel mio progetto di vita e non ho alcuna intenzione di retrocedere.
Quindi perché stupirsi se ho alta considerazione del mio tempo?
Cioè che il tempo sia denaro lo sanno tutti eh. E che a volte serve risarcirlo, anche solo simbolicamente con una cifra irrisoria, mi sembra normale.
È vero, all’inizio ci siamo divertiti. È vero, mi piaceva anche. È vero, mi sembrava potesse funzionare. Poi però ho capito che non era quello per me, perché aveva dei difetti su cui non potevo soprassedere alla lunga.
Ad esempio troppi interessi e troppi amici. Sono sicura mi avrebbe trascurata e io voglio essere una priorità. E poi questa storia che ci tiene alla famiglia d’origine…
Cioè una volta sposata con l’uomo della mia vita io devo essere l’unica vera famiglia possibile. Quindi la scelta era una sola.
Smettere di vedersi e cercare un altro più adeguato. Ma il tempo perduto? Chi me lo restituisce?
Lui, egoista come pochi, non ha voluto. Ci credete?”
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