“Non sono una che gioca d’azzardo. Anzi, se devo essere onesta, la lotteria mi fa ridere: gente che sogna cifre enormi pur di non guardare la realtà. Poi l’altra sera mi è venuta un’idea, dopo un bel pomeriggio di rivelazioni, ho deciso di scrivere al mio fidanzato che avevo fatto jackpot, che avevo finalmente “preso i numeri giusti”, quelli che ti cambiano la vita. E in effetti quei numeri avevano un senso e davvero mi hanno stravolto la vita.
Volevo vedere che faccia avrebbe fatto, che tono avrebbe usato, quanto velocemente sarebbe passato “quanto abbiamo vinto?”. Infatti, lui si è acceso subito: entusiasmo, progetti, un “noi” improvviso che non sentivo da tempo. E più insisteva sui soldi più io capivo che la messinscena stava funzionando… anche se non era una messinscena.
Perché quei numeri non erano una vincita. Erano solo la mia maniera di mettere ordine a certe cose che non tornavano da tempo, a incastri strani, a dettagli che avevo smesso di ignorare. Però, il jackpot l’ho fatto veramente, e ora capirete cosa intendo.”
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