“Ho un gruppo di amici fantastico. Insomma, quel genere di amicizie che uno c’ha da quando è alle medie e si fanno tutte le esperienze possibili con loro. Chi viene da certi quartieri sa di cosa parlo. Sei tu e i tuoi compari contro il mondo, ma sai che alcuni li vedi poco ma potrai contare su di loro fino alla fine. O almeno, alcuni sono così, altri evidentemente cambiano. Uno di noi (e vedete anche voi dalla chat a cosa mi riferisco) non sono leali come altri amici. Il mio amico, in questo caso, è stato sfortunato. È nato in una famiglia che era sempre in difficoltà. È sempre stato il più sfortunato e come succede certe volte questi sono i ragazzi che poi crescono più rabbiosi. Ad esempio, avevamo tutti il motorino e lui era invidioso, poi un suo parente gli ha ceduto un vecchio cinquantino ed è stato il suo oggetto più caro nella vita. Poi gliel’hanno rubato. E noi da bravi amici facemmo colletta per aiutarlo a prenderne uno. Sono cose che gli amici fanno, o no? Ecco. A distanza di anni, il mio amico si è messo in proprio e ora sta meglio. A dire la verità guadagna anche più di me. E non ci sarebbe stato nessun problema se non fosse che è successo che dovevamo fare un regalo e, per puro caso, lo avrei potuto ritirare in posto dove andavo in vacanza, e mi è capitata una sfiga…”

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