“Stiamo insieme da tre anni e conviviamo. Da circa un mese il mio fidanzato, Davide, ha iniziato ad andare ogni sabato pomeriggio nel suo studio d’architettura dicendo che doveva ‘finire dei progetti da solo in tranquillità’.

Il primo sabato non ci ho fatto caso. Il secondo sabato sono uscita per fare un servizio e, passando per caso vicino all’ufficio, ho notato che vi erano due macchine: la sua e quella di Jessica, la sua nuova collega. Lì per lì ho pensato a una semplice coincidenza. Ma quando la stessa identica scena si è ripetuta anche il terzo e il quarto sabato, senza che lui mi menzionasse MAI la presenza di lei, mi sono fermata a riflettere.

Lui continuava a ripetermi ‘vado da solo, non c’è nessuno’. Ieri, dopo l’ennesimo sabato passato così, ho deciso di non far finta di niente e di affrontare il discorso direttamente la mattina dopo su WhatsApp. Il suo tentativo di arrampicarsi sugli specchi e farmi passare per la paranoica è di un calcolatore unico… Vi lascio gli screenshot.”

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