“Credo che ogni matrimonio passi la fase in cui uno dei due diventa il “capo dei lavori”.
Nel nostro caso, il “capo” sono io… ma non per scelta.
Luca, mio marito, ha questa straordinaria capacità di non vedere nulla. Se il garage esplode di roba, lui lo definisce “ordinato a modo suo”. Se il giardino è un campo minato dei cani, per lui “tanto poi piove”.
Quando va a fare la spesa, segue la lista come fosse un oracolo, ma appena manca un prodotto mi chiama nel panico: “Amò, non c’è il latte Zymil, che faccio? Mi arrendo?”.
È diventata una barzelletta continua.
Io non so più se lo fa per comodo, per sbolognare tutto a me, o se davvero è convinto che le cose si sistemino da sole. Ma oggi ho deciso di mettere fine all’esperimento: non gli dirò niente. Vediamo quanto ci mette a capire che il garage è un disastro, il giardino è da sistemare e i cani hanno fatto il delirio. Non lo avviserò di nulla. Per una volta, voglio vedere se reagisce da adulto… o se continuerà a fare “lo scemo per non andare in guerra”.”



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