“Non so bene quando ho iniziato a sentirmi stupido, se all’inizio della conversazione o qualche messaggio dopo. Era una giornata normale, niente di strano, zero sospetti. Le avevo solo proposto di andare a cena fuori, una cosa così, buttata lì.
Lei ha risposto tranquilla, come sempre, con una frase che in realtà sembrava innocua. Talmente innocua che lì per lì ho pensato fossi io a non ricordarmi qualcosa. Poi però ho iniziato a fare mente locale. Giorni, abitudini, orari. Quelle cose che non ti inventi.
E più cercavo di capire, più mi rendevo conto che non stavo ricostruendo un ricordo, stavo eliminando un’ipotesi. Il problema non era dove fossimo andati, Era con chi.”
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