“Sabato sera siamo usciti in sei per festeggiare il compleanno di Gabriele in una nota griglieria nel pieno centro della città. Come da tradizione tra amici, a fine serata abbiamo fatto il solito gesto di generosità: abbiamo diviso la quota del festeggiato tra i restanti cinque per offrirgli interamente la cena, aggiungendo anche un bellissimo regalo di gruppo impacchettato con cura.
Fin qui tutto perfetto, se non fosse che la sua fidanzata, Serena, si è presentata alla cena con un appetito insaziabile e zero ritegno: ha ordinato per sé una fiorentina da oltre un chilo, due calici di vino riserva tra i più cari del menu e, per finire in bellezza, il dolce speciale dello chef.
Noi abbiamo abbozzato al momento senza fare alcuna polemica, convinti che ciascuno avrebbe poi saldato autonomamente le proprie stravaganze extra. E invece la vera amara sorpresa è arrivata con l’inizio della settimana. Lunedì mattina, mentre sorseggiavo il primo caffè prima di andare al lavoro, mi arriva sul telefono una notifica di richiesta pagamento su Satispay inviata direttamente da Gabriele. Interdetto e convinto si trattasse di un svista, ho aperto subito la chat per capire cosa volesse, ma mi sono trovato davanti a una pretesa economica a dir poco assurda, spavalda e priva di qualsiasi logica.”
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