“Siamo a metà luglio e, come ogni anno, io e il mio fidanzato Giovanni abbiamo deciso di concederci una settimana di stacco dal lavoro per andare al mare. Quest’anno abbiamo scelto uno stabilimento balneare ben servito, desiderosi solo di un po’ di sano relax, lettino, mare e zero pensieri.
Peccato che il nostro vicino d’ombrellone, un tipo arrogante e senza un minimo di rispetto per gli spazi comuni, abbia scambiato la spiaggia per la sua stanzetta di casa. Ha iniziato a sparare musica a tutto volume con una cassa bluetooth, a fare chiamate in vivavoce e a occupare metà del nostro spazio con i suoi teli. Quando ho provato a chiedergli cortesemente un po’ di educazione, mi ha risposto con una spocchia inaccettabile. La conversazione che è seguita su WhatsApp con il gestore del lido dimostra fino a che punto si possa essere maleducati in vacanza… e quanto sia dolce la vendetta.”
CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”
Commenta con Facebook