Ci scrive un ragazzo: “Ciao Spunte Blu! Non mi presento perché non sono qui per me, io non c’entro nulla in tutto questo. Sono qui per conto di un mio amico. Se non sbaglio era Shakespeare a dire che quando si scrive, nel suo caso, ma anche quando si racconta, si parla di una persona le si da la possibilità di essere eterna, e credo che ora grazie ad internet questo possibilità si sia ampliata enormemente. Oggi sono qui a scrivervi per mandarvi degli spezzoni di una chat con un mio amico, un mio grande amico. Lui è unico, è davvero unico, non ho mai conosciuto uno come lui. Non esiste nessuno come lui. E ve ne potete accorgere leggendo i suoi messaggi, quello che scriveva, ma vi posso assicurare che anche dal vivo è la stessa cosa, ed è così fin da quando eravamo bambini, fin da quando ci siamo conosciuti. Ho scelto quei frammenti di chat che ritenevo più divertenti, ma avrei materiale per scrivere un libro volendo. Purtroppo qualche mese fa un bruttissimo male se l’è portato via, e non passa giorno che io non rilegga qualche messaggio che ci siamo scambiati, per fare in modo che sia sempre con me.”.

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