“Non è che non mi aspettassi una delusione.
È che non mi aspettavo quel tipo di delusione.
Quando si avvicina Capodanno tutti iniziano a parlare di programmi, feste, tavoli prenotati, brindisi. Io no. Io pensavo solo che sarebbe stata una sera come un’altra, ma insieme. Non avevo bisogno di fuochi d’artificio, né di foto perfette da postare. Mi bastava sentirmi scelta. Anche solo per una notte.
Con lui le cose non erano semplici, ma erano chiare, almeno così credevo. Non mi aveva mai fatto promesse enormi, è vero. Però c’era. O almeno occupava quello spazio. E io, come spesso succede, avevo riempito i silenzi con le mie speranze, le sue esitazioni con la mia pazienza. Mi dicevo che non tutti sanno stare nelle relazioni allo stesso modo. Che non era giusto pretendere troppo. Che “leggero” non voleva dire superficiale.
Quando gli ho chiesto cosa avremmo fatto a Capodanno, non stavo cercando una conferma d’amore. Stavo solo cercando un posto. Un “con me”. Un segnale minimo che dicesse: sei parte della mia vita, anche quando si guarda avanti.
Non immaginavo che, da quella domanda innocua, sarebbe uscita una verità così netta.
E così comoda.”
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