“Quando ho scoperto di essere incinta mi sono promessa una cosa: che mio figlio non avrebbe avuto una vita mediocre.
Perché io la mediocrità la conosco bene. I regali “tanto per”, le cose comprate perché costano poco, i parenti che si presentano con il completino preso al centro commerciale e pensano di aver fatto la loro parte.
E sinceramente? No. Non voglio questo.
Un bambino costa. Un bambino merita qualità. E soprattutto merita persone attorno che capiscano il valore dei momenti importanti.
Per questo non capisco tutto questo scandalo per la wishlist del baby shower. Non sto chiedendo yacht o diamanti. Sto chiedendo cose belle, utili e fatte bene. Una culla che duri, un passeggino serio, oggetti che non sembrino usciti da un cestino offerte.
La gente spende migliaia di euro per telefoni, aperitivi e vacanze a Mykonos, però improvvisamente diventa “umile” quando si parla di un neonato.
E poi diciamolo: certi regali non li fai solo per il bambino. Li fai anche per dimostrare quanto tieni a quella persona.
Io non pretendo che tutti possano permettersi certe cifre. Ma almeno l’onestà di dire “non posso”, invece delle lezioni sul fatto che “basta il pensiero”.
Perché il pensiero senza impegno, spesso, è solo un modo elegante per essere tirchi.”
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