“Mi chiamo Romeo e la mia compagna ha appena distrutto ogni mia possibilità di carriera. Immaginate: il vostro capo della sede principale, che normalmente vedete solo di rado e che sentite quasi solo tramite e-mail, vi chiama furioso e vi vomita addosso una quantità di cose da farvi sentire di nuovo alla scuola elementare. Ora, immaginate di scoprire che è per colpa di una e-mail che non avete mai mandato né scritto, eppure…quella e-mail esiste ed è stata inviata dal vostro account! L’ho aperta immediatamente e ho letto una frase che mi ha fatto mancare il respiro. Diceva che non sarei stato disponibile in una certa data. Due giorni precisi. Peccato che io non avessi mai scritto niente del genere. Ho riletto la mail più volte, controllando ogni parola, come se potesse cambiare. Ho guardato l’orario di invio, il mittente, la firma. Era tutto corretto. Era partita da me. In quel momento non ho pensato a un errore o a un problema tecnico. Ho pensato solo a una cosa: qualcuno aveva risposto al posto mio. Qualcuno che era con me in casa.  Perché quella non era una mail qualsiasi. Era una trasferta fondamentale per la mia carriera. Ho fatto uno screenshot e gliel’ho mandato subito. Prima ancora di scriverle, sapevo già che quella conversazione non sarebbe finita bene.”

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