“Ciao a tutti, mi chiamo Alessia e vi mando una storia un po’ diversa da quelle che leggo spesso sulla vostra pagina… perché la mia vita, in effetti, è diversa da quella di molte persone.
Sono in sedia a rotelle da quando avevo 16 anni a causa di un incidente d’auto. Ora ne ho 25 e sono autonoma in tutto: mi sono laureata a pieni voti e ho un lavoro che mi piace e che mi consente di avere hobby e passioni costose, tipo viaggiare. Ho una famiglia stupenda e delle amiche super. Sono, tutto sommato, una persona fortunata.
L’unica cosa che mi manca è l’amore… non è facile incontrare persone che vedano al di là della disabilità e ti considerino come una donna vera. Quindi mi sono iscritta su un sito di incontri, ho fatto il mio primo match con un ragazzo che sulla carta sembrava perfetto, usciamo e va alla grande. Penso “ok, è fatta”. E invece…
Gli scrivo dopo essere rientrata e scopro che non solo non aveva capito che sono in sedia a rotelle, ma pensa anche che gliel’abbia nascosto di proposito.
Lasciando perdere la delusione, quello che mi ha colpito è soprattutto la sua ignoranza… davvero nel 2026 è così assurdo che una persona in sedia a rotelle possa avere, e volere, una vita normale?”
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