“Cari amici di Spunte Blu, vi seguo ormai da anni…

per questo ho pensato che la vostra pagina potesse essere utile per denunciare quanto è successo a mio figlio di 17 anni.

Noi abbiamo sempre abitato in un paesino in Piemonte, posto dove già io sono arrivato da bambino con i miei genitori di origine pugliese.

Da fine estate ci siamo trasferiti in un posto nuovo per via del mio lavoro, siamo molto vicino a Milano, anche se ovviamente abitiamo nella cintura, e mio figlio ha cominciato a frequentare un liceo milanese con figli di gente molto benestante, noi non lo siamo. Lavoriamo entrambi ma la fatica c’è.

Il liceo è un liceo pubblico eh, ci tengo a dirlo.

Comunque l’altro giorno è successo quello che leggerete…io ho un nervoso che vi giuro mi mangia per traverso…ma mi sembra di avere le mani legate.

Quindi mi rivolgo a voi: che fareste nei miei panni? Come devo muovermi? Lascio perdere o devo far valere i diritti di mio figlio e anche i miei???

Perché a me questa mi sembra una cosa grave in generale…genitori, mi rivolgo soprattutto a voi: ma che generazione stiamo crescendo????”

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