“C’è una cosa che non sopporto, ovvero quelli che, in modo della parità, della giustizia, dei valori “moderni” ti costringono a fare scelte palesemente sbagliate e ti obbligano, di conseguenza, a situazioni che ti fanno stare male, rovinando momenti magici. Sto con Tommaso già da un paio d’anni. Abbiamo condiviso tanto nel giro di questo relativamente poco tempo. E allora, abbiamo deciso di sposarci. E abbiamo fatto tutto: scelto le location, la cerimonia, il ricevimento, i menù, e ovviamente anche gli invitati. Non è mai facile scegliere gli invitati perché un po’ per motivi di budget e un po’ problemi vari, qualcosa su cui discutere si trova sempre. Ma di una cosa ero sicura. Non volevo assolutamente Rosilda al mio matrimonio. Una persona subdola, viscida, pronta a pugnalarti alle spalle ogni qual volta ne abbia la possibilità. Sbaglio? Sarò libera, a prescindere da tutto, di non volere una persona al mio matrimonio? Con non poche difficoltà ero riuscita a convincere Tommaso, ma poi, non troppo distanti dal matrimonio, mi scrive direttamente lei su WhatsApp.”
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