“Ciao Spunte, sono una signora avanti con gli anni. Ho perso il lavoro e mi hanno tagliato il gas perché non ho pagato le bollette. Ho scritto a mia figlia per parlare un po’ con lei ma..
Lo so, faccio pena anche a me stessa. E lo so che ho una faccia triste e angosciata. Cerco di sorridere ma viene fuori un’espressione strana, finta. Non ci riesco. Cerco di farmi forte. Alla mia età non è facile perché tante porte si chiudono. Ho solo mia figlia a cui chiedere una mano e per questo le ho scritto. Ma so di darle fastidio e sembra che non ne faccio una giusta.
Ora sto cercando di organizzarmi. Non ho ancora preso una stufa con bombola a gas perché ne ho paura con quello che si sente. Però forse dovrei prenderla…
Mia figlia è sposata con un bravo ragazzo che è praticamente la sua vita. lei gli è molto legata, come se però fosse la sua unica famiglia, come se avesse tagliato i ponti con me.
Lo so che non sono quel tipo di mamma che ti risolve le cose, o che è sempre sorridente. Ma non le ho mai fatto del male e tutto quello che avevo l’ho usato per crescerla.
Sbaglio a sentirmi triste per lei?”
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