“Ho avuto una discussione con mia cognata, l’ennesima, questa volta per chat. A questo giro si è impuntata per il lavaggio della scala, tra quote da pagare e secchi di acqua. Non resisterò ancora per molto.
Ve lo anticipo lettori e lettrici, la colpa principale di tutto ciò è mia. Ma non parlo della chat in oggetto, quella vedrete quanto è aberrante. Parlo in generale, cioè del fatto che mi sono convinta a traslocare nella casa di mio marito, un corpo di 2 piani dove al primo abita suo fratello e quella arpia della moglie. È una botte piena di veleno questo essere, lo vedrete da voi. E io mi sono lasciata infinocchiare, ma che dovevo fare? Io lavoro part time in smart working, lui ha ottenuto il trasferimento tanto desiderato dalle sue parti… e adesso sono 8 mesi di travasi di bile, dopo 3 anni di affitto ma di pace. E quote e acqua questa volta, per torturarmi. Per me è solo invidiosa e rancorosa della vita. Che cosa devo fare per quieto vivere? La pazienza sta finendo.”
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