“La mia fidanzata ha frainteso una semplice trafila burocratica necessaria e in emergenza con il … matrimonio!

Io e la mia fidanzata viviamo nella mia casa in affitto ormai da 3 anni. La chiamo di proposito fidanzata, perché per legge siamo due estranei. Addirittura quando è finita in ospedale i medici non mi hanno detto nulla di lei. Per ovviare a questo problema, e ad altri che potrebbero sorgere nel brevissimo tempo, abbiamo deciso di ovviare. Abbiamo infatti concluso anche altre cose, che definiremo nella prossima settimana, tra locazione di negozio, società lavorativa ecc. E quindi prima di mettere le firme è opportuno essere più che degli estranei. Le ho proposto quindi di essere una coppia riconosciuta. Che per me voleva dire mettere per iscritto in comune che siamo una coppia (convivenza di fatto, ora so il termine corretto), per lei significa matrimonio! E via di lite e caos. Acuito anche da un errore di “nomenclatura” (più mio o suo? boh). E ora come ricucio lo strappo?”

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