“Volevo solo organizzare la festa di compleanno di mio figlio. Ho mandato un avviso gentile alle mamme della classe e mezz’ora dopo era scoppiata una guerra. Sul glutine.

Sabato Federico compie 7 anni. È celiaco da quando ne aveva 4, e da allora ogni festa è uguale. Gli altri bambini mangiano pizzette e torta, lui mangia il suo pacchetto sigillato, comprato apposta per lui. So che le altre mamme lo fanno con buone intenzioni e le ringrazio. Ma intanto lui mangia da solo, con le sue cose, e guarda gli altri. Non si lamenta mai, però io lo vedo.

Quest’anno ho deciso che alla sua festa sarebbe andata diversamente. Ho ordinato tutto senza glutine da un laboratorio specializzato, cioè rosticceria, pizzette, patatine e torta, preparati apposta per noi. Cose fresche e buone, che può mangiare chiunque. Così niente due menù, niente rischio di contaminazione e soprattutto niente Federico in un angolo. Per una volta avrebbe mangiato quello che mangiano tutti.

I bambini invitati sono parecchi, quindi ho scritto a ogni mamma per avvisarla. Quasi tutte hanno risposto con un pollice o un cuoricino. Una no.

La mamma di Umberto mi ha risposto dopo pochi secondi, e da lì la conversazione ha preso una piega che non mi aspettavo. Vi lascio la chat così com’è. Io intanto devo ancora confermare l’ordine della torta.

Ditemi voi, ho sbagliato a volere una festa uguale per tutti?”

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