“Faccio parte di un’associazione e do una mano in un canile. Una signora mi ha scritto per adottare un cane celiaco. Io non avevo mai sentito dire una cosa così assurda. La signora è celiaca che per carità è una condizione che porta dei disagi, soprattutto se si mangia fuori. Ma questa di prendere un cane celiaco e pretenderlo quasi io non l ho capito. Non so se sono stata chiara. Non posso credere al motivo per cui lei voglia un cane che sta male se mangia glutine. Me ne erano capitate di ogni. Ma questa vi giuro è la prima volta. Condivido con voi questa conversazione per dire dove siamo arrivati al volere tutto e subito. A fregarcene del prossimo, fosse pure un cane, un egoismo smisurato e funzionale solo per lo stare bene come se fossimo isole. Io sono volontaria in questo canile e lo sono perché amo gli animali e in particolare i cani. ne ho avuti sin da piccola. Ricordo la mia prima cagnolina quando ero piccola, Nerina, un amore di cane che mi ascoltava quando piangevo e giocava sempre con me. un cane è un amico, non un oggetto.”
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