“Mi chiamo Chiara, ho 27 anni e sono diventata zia da pochi mesi. Mia sorella Laura ha avuto una bambina, Sofia. Sono molto legata a mia sorella e alla piccola, e ho cercato di esserci il più possibile, soprattutto nei primi mesi, quando Laura era stanca e aveva bisogno di una mano. Proprio per questo, quando mia sorella era ancora incinta, avevamo parlato della possibilità che fossi io a fare da madrina a Sofia. Non c’era stata una richiesta ufficiale, con tanto di regalo e discorso commovente, ma per come ne avevamo parlato ero convinta che fosse una cosa praticamente decisa. Qualche giorno fa, però, mi è arrivata la partecipazione per il battesimo. Una cosa normalissima, se non fosse che, parlando della cerimonia, Laura mi ha comunicato che la madrina sarebbe stata Lidia, una parente di Davide con cui, fino a quel momento, non avevo mai avuto particolari problemi. O almeno, così credevo. Purtroppo ho scoperto che il motivo era ben più basso di quanto potessi immaginare: Lidia non era stata scelta perché fosse la persona più adatta a diventare la madrina di Sofia, ma perché aveva offerto a mia sorella qualcosa che io non avrei mai pensato di dover mettere sul piatto per avere un posto nella vita di mia nipote. E quando ho chiesto a Laura di spiegarmi cosa stesse succedendo, la discussione ha preso una piega che ha messo in discussione molto più di un battesimo. Cosa dovrei fare? Vado lo stesso? Mi dispiacerebbe non essere parte di questo momento importante per la piccola, ma di sorridere davanti a quelle due non se ne parla…”
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