“Vi è mai capitato di essere felicissimi per una cosa e, nello stesso momento, avere un magone assurdo? Ecco, io da quando ho fissato la data del matrimonio vivo così. Un minuto scelgo i fiori, quello dopo mi viene da piangere davanti a un paio di scarpe.

Normale, direi.

Mi chiamo Giulia, ho 31 anni e tra qualche mese mi sposo con l’uomo che amo. Dovrebbe essere tutto perfetto, no? Il problema è che nelle foto di quel giorno mancherà una persona che avrei voluto lì più di chiunque altro: mio papà. L’abbiamo perso 4 anni fa e certe assenze, invece di diventare più leggere, nei giorni importanti pesano il doppio. Per fortuna ho Davide, mio fratello minore. Siamo diversissimi, litighiamo anche per decidere dove ordinare la pizza, ma ci siamo sempre stati l’uno per l’altra. Per questo, mentre organizzavo la cerimonia, mi è venuta un’idea che mi sembrava la cosa più naturale del mondo. Gli ho scritto emozionata, convinta che avrebbe capito subito, ma diciamo che la sua risposta mi ha tolto il sorriso di colpo! E da lì è partita questa chat.”

CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”