“Eccomi con una mia storia cari lettori. Sono Giovanna e nella chat che vi ho inviato ho litigato con la mia vicina di casa dopo circa quattro settimane di complicità in bugie. Lei vive sotto casa mia e da quasi due mesi esce con un ragazzo che incontro spesso sulle scale condominiali quando va a trovarla. Un tipo educato, che mi saluta sempre con un sorriso e che dà l’impressione di essere un bravo ragazzo. Non so se è stato questo a farmi fare marcia indietro sulle bugie che aiutavo a dire, o se non ne potevo più della situazione, ma mi sono resa conto che quello che stava facendo era ingiusto.

Quando le ho comunicato che non avrei più partecipato alle sue stronzate, ovviamente si è incazzata. Eppure, qualcuno davvero mi darebbe torto? Io penso che una relazione non si possa basare sulle bugie, nemmeno su quelle a “fin di bene”, come dice lei. Una bugia è una bugia e quello che a me ha dato più fastidio di tutta questa storia è il motivo per cui lei ha orchestrato tutta questa storia: le insicurezze verso il suo aspetto fisico.

Spero che leggendo questa storia, ognuno di voi riesca a rendersi conto che in una relazione l’aspetto fisico è una delle cose più importanti, punto. Ecco perché ho deciso di mandare un messaggio al suo ragazzo e confessargli tutto.”

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