“Quando mi ha proposto di uscire ero contenta, anche perché fino a quel momento ci eravamo sentiti solo per messaggio e chiamate, e mi sembrava una persona piacevole.
Per il primo appuntamento aveva scelto lui il ristorante. Mi aveva detto che ci teneva a portarmi in un posto bello e io, quando ho visto il prezzo, gli avevo anche proposto qualcosa di più semplice. Centotrentotto euro a testa per una cena non sono proprio pochi, almeno per me.
Lui però insisteva. Diceva che per certe cose era “vecchio stampo” e che voleva fare le cose bene.
Il problema è che proprio quel giorno al lavoro ero incasinata. Gliel’avevo detto dalla mattina: non sapevo nemmeno se sarei riuscita a passare da casa prima di uscire.
Alla fine sono arrivata all’appuntamento direttamente dal lavoro, stanca e con addosso quello che avevo portato per tutta la giornata.
Pensavo sinceramente che la cosa importante fosse esserci.
La cena, comunque, l’abbiamo fatta. Abbiamo mangiato, bevuto, parlato per un paio d’ore e poi siamo tornati ognuno a casa propria.
Credevo fosse semplicemente andata così così.
Poi, poco dopo, mi è arrivato un suo messaggio.”
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