“Sono Ada e vi mando questa chat per farvi capire a che livelli di squallore possono arrivare i parenti che si professano “portatori di sani valori”. Sono incinta di 5 mesi e, fino a oggi, ho cercato di vivere questa gravidanza con tutta la serenità possibile. Ho affrontato un percorso bellissimo, faticoso e profondamente desiderato, fatto di emozioni, paure, visite, cambiamenti e piccoli momenti che porterò sempre con me. La mia famiglia, quella vera, mi è sempre stata accanto, rispettando le mie scelte senza mai farmi sentire giudicata.
Ma in tutte le famiglie c’è la bestia nera.. noi abbiamo zia Rachele. Una persona che mia madre ha tagliato fuori dalle nostre vite un paio di anni fa, per motivi che leggerete nella chat.
L’altro giorno mia mamma ha incontrato la zia per caso e, anche perché è entusiasta di diventare nonna, le ha detto che sono incinta.. e doveva essere molto felice dato che erano due anni che non le parlava! Comunque mia zia ha pensato bene di scrivermi, convinta di poter imporre la sua visione del mondo medievale sulla mia pelle e, soprattutto, sulla vita di mio figlio. L’ho lasciata parlare apposta. Non volevo interromperla né darle subito soddisfazione: volevo vedere fino a che punto si sarebbe spinta prima di darle il colpo di grazia. Leggete!”
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