“Sono Assunta, una madre disperata e con il cuore a pezzi. Mio figlio Francesco ha 26 anni e lo abbiamo mandato a studiare in Olanda facendo sacrifici enormi, rinunciando a tante cose pur di garantirgli un futuro brillante e la possibilità di realizzare il suo sogno di diventare ingegnere. Quest’anno per l’estate ha deciso di partire per un viaggio “zaino in spalla” in
Asia per due mesi. Io e mio marito eravamo preoccupati, come è normale che sia per dei genitori, ma allo stesso tempo eravamo felici di vederlo vivere un’esperienza così importante.
Oggi è finalmente rientrato in Europa, ad Amsterdam dove appunto vive. Giovedì avevamo organizzato una grande cena per festeggiare il suo ritorno qui in Sicilia. Suo padre aveva persino preso ferie per andarlo a prendere personalmente all’aeroporto. Io avevo già immaginato quel momento: abbracciarlo, ascoltare tutti i suoi racconti e finalmente averlo di nuovo a casa dopo mesi.. prima dell’inizio del nuovo anno di studi su in Olanda.
Pensavo che la nostra famiglia stesse per riunirsi felice. E invece, poco prima del suo rientro, ho ricevuto questi messaggi che mi hanno lasciata completamente sconvolta. Non riconosco più mio figlio nelle sue parole. Leggete..”
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