“Mia moglie e la sua avversione a un trasferimento all’estero è diventato l’unico, grosso problema alla stabilità lavorativa ed economica della famiglia.

Buongiorno a voi di spunte, io sono Demetrio e sono adirato con mia moglie per quello che leggerete in questi screen che vi allego. Sono un ingegnere civile specializzato nel ramo portuale, e da 12 anni lavoro con una multinazionale con una sede anche in Italia, vicino dove vivo. Post Covid le cose non sono state rosee, infatti molti dipendenti (quelli fortunati) abbiamo dovuto accettare saltuarie trasferte all’estero. Che si sono via via intensificate sempre di più. Fino alla riunione di oggi in cui sono state chiarite le voci che giravano da tempo. Si chiude la baracca italiana e si va dove c’è il lavoro. Per me ci sono garantiti 5 anni in Thailandia. L’alternativa è il licenziamento. Io ero sollevato e soddisfatto, tra la continuità del lavoro, i benefit in arrivo e una nuova, grande esperienza. Tina ha cominciato a picconare tutto.”

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