“Il mio patrigno mi paga l’università solo se faccio medicina. Vuole riprenderci i soldi che investe. Sì, sono solo un investimento per lui. Mi sento morire dentro. Come se una voce dentro di me stesse annegando e nessuno la sente. Forse quasi nemmeno più io… Mi sento in un deserto, mi sento come se intorno a me non ci fosse nessuno e io non so più cosa pensare. Mio papà è morto quando ero piccolissima. Ho un vaghissimo ricordo di lui. Mi ricordo il suo odore stranamente. Ho i giocattoli che mi ha regalato e una marea di foto perché a lui piaceva fotografare. È attraverso quelle foto che io mi ricordo di lui, è grazie a quelle foto che io so quanto mi amava. Ce n’è una mentre siamo allo specchio. Lui la faccia piena di schiuma da barba e io che lo guardo felice, mentre mi tiene in braccio. Poi mia madre si è risposata e io mi sono sentita strana. Inizialmente non capivo. Il marito di mia mamma è una specie di manager, non ho capito bene cosa faccia. Ma so per certo che non mi vuole bene e che per lui sono solo una pezza da strizzare. Mia madre invece… ecco quello che mi ha scritto…”
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