“Mi chiamo Sonia e ho un padre, ma francamente non riesco a considerarlo proprio un papà vero.. cioè come tutti gli esseri umano un uomo ha contribuito al mio concepimento, certamente. Ovvio. Ma a parte questo mio padre non ha fatto molto altro.
Com’è mio padre?! È un uomo rigido, avaro e egoista. Per lui viene prima se stesso, poi i soldi, poi vengono le sue cose – anche quelle di poco conto – e poi.. e poi un sacco di altre cose e forse, dico forse, in fondo alla fila viene la sua famiglia. Forse. Mia madre lo ha lasciato anni fa: quando lo ha fatto io ero felice, anzi sarebbe stato meglio che lo avesse fatto molto, ma molto prima!
Tra le mille manie di mio padre c’è un ossessivo attaccamento alle sue cose: se una cosa è sua lui non ci pensa nemmeno a condividerla con qualcuno! Sia mai!! Regale un oggetto che non usa da anni è un sacrilegio, prestare anche solo il giornale di ieri è una cosa impensabile… ma soprattutto preferirebbe morire piuttosto che far usare a qualcuno la sua auto – o meglio il suo catorcio!! – che tiene inutilizzato in garage… leggete…”
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