“Mio figlio vive con me e mi vergogno a dirlo ma lo mantengo ancora a 40 anni. Non lavora e non studia. Non cerca lavoro. Io sono anziana e sola. la sua presenza per me è importante. Mi fa compagnia. Mi accompagna dove ho bisogno se glielo chiedo. Però dipende economicamente da me. e non si vergogna di chiedermi continuamente soldi. Io ne prendo ogni mese un po dalla banca e li metto nel secondo cassetto del comò nella mia stanza da letto. Lui può prenderli da lì quando vuole. Ma un uomo di 40 anni ha tante spese personali soprattutto se vuole uscire sempre, se fa serata con gli amici, se va in palestra, se deve fare un viaggio. Così quei soldi che prendo ogni mese, tipo 600 euro, finiscono prima che il mese finisca. E me li chiede personalmente. Stavolta mi ha chiesto la carta, perché sapeva che non c’erano più soldi nel comò e che io non sarei potuta uscire per prelevare, dato che avevo la messa. Ha insistito e mi ha detto cose bruttissime. Mi ha minacciata. Io non so come posso proteggermi da lui. Mentre lo scrivo, mi salgono le lacrime agli occhi e mi si è seccata la gola. Proteggermi da mio figlio mi sembra assurdo…. Non so cosa fare.”
CONTINUA A LEGGERE QUESTA STORIA CLICCANDO QUI SOTTO SU “SUCCESSIVA”
Commenta con Facebook