“Sono Margherita e ho 44 anni.

Ho passato quelli che avrebbero dovuto essere i migliori anni della mia vita a fare da domestica, cuoca, lavandaia e, spesso, anche psicologa a un uomo che di adulto aveva soltanto la carta d’identità.

Mentre io mandavo avanti la casa, pensavo alla famiglia e cercavo di costruire un futuro insieme facendo tornare i conti, lui sembrava dare tutto per scontato. Poi è arrivato il tradimento, accompagnato dalla voglia di fare la bella vita e di sentirsi finalmente libero.

Non gli ho fatto scenate, non l’ho implorato di restare e, nonostante il dolore, l’ho lasciato andare.

Mi sono ricostruita una vita e un’autostima, con tanta fatica, imparando a contare prima di tutto su me stessa. Oggi sono felice e alla fin fine penso che è stato un bene.

Ieri sera dal nulla il mio ex marito mi scrive. Pensava probabilmente di trovare una donna disperata, sola e ormai sul viale del tramonto, pronta ad accoglierlo a braccia aperte perché, secondo lui, “alla nostra età non abbiamo alternative”.

Il fatto è che secondo lui “noi” potevamo essere l’ultima spiaggia mentre io.. beh.. leggete!”

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